Impiego dell’AI per l’identificazione del lupo e la prevenzione degli attacchi a carico delle aziende ovine toscane

Pagina ufficiale del progetto AILLUPO / I contenuti in questa pagina:
No headings found in this post.
IL CONTESTO / Gruppo Operativo AILLUPO
Tra il 2015 e il 2019 in Italia si sono verificati numerosi eventi di predazione nel settore zootecnico, con decine di migliaia di animali attaccati. La presenza del lupo è fortemente aumentata, in particolare in Toscana e nell’Appennino centrale, dove la predazione rappresenta una delle principali cause di mortalità negli allevamenti ovini ed è percepita come un problema dalla maggioranza degli allevatori.
Nonostante la predazione costituisca una criticità rilevante per gli allevamenti estensivi, mancano sistemi efficaci ed economicamente sostenibili per il rilevamento in tempo reale degli attacchi, e le attuali misure di prevenzione non offrono una soluzione del tutto soddisfacente, con possibili impatti negativi sulla produzione animale e sul paesaggio.
I sistemi anti-predazione devono considerare che i danni dei predatori non riguardano solo la perdita di animali, ma anche la riduzione di latte e agnelli a causa dello stress sugli animali. È quindi fondamentale prevenire gli attacchi e mantenere i predatori a distanza dal gregge.
Negli ultimi anni, la digitalizzazione agricola ha introdotto applicazioni basate sull’intelligenza artificiale, come la computer vision, che permette di analizzare immagini e supportare il processo decisionale. L’AI si è rivelata efficace nell’identificazione della fauna selvatica tramite fototrappole, tuttavia, esse presentano limiti legati alla luce e alla distanza di rilevamento.
La tecnologia Lidar potrebbe offrire una soluzione più efficiente ampliando l'area di sorveglianza e integrando sistemi di dissuasione per prevenire l'avvicinamento dei predatori alle aree di pascolo.
In questo contesto nasce il Gruppo Operativo AILLUPO, realizzato nell'ambito del CSR Regione Toscana 2023–2027 – Intervento SRG01 “Sostegno ai Gruppi Operativi PEI AGRI” e cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR).
Capofila del progetto:
Cia Agricoltori Italiani Toscana
Area di intervento:
Toscana
Contributo max riconoscibile:
269.483,32 €
Durata del progetto:
24 mesi
PARTENARIATO / Gruppo Operativo AILLUPO
Cia Agricoltori Italiani Toscana
Università di Firenze - DAGRI - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali
Seacom s.r.l. - Società Benefit
Azienda Agricola Mario Fioravanti
Azienda Agricola Ascione
Azienda Agricola Massimiliano Ottaviani
Azienda Agricola Luigi Farina
Associazione Cipa-at Sviluppo Rurale Toscana
Cipa-at Grosseto - Agenzia Formativa
OBIETTIVI / Gruppo Operativo AILLUPO
Riduzione della predazione
e dei fenomeni di stress negli allevamenti che causano perdite in termini di capi e produzione.
Utilizzo di tecnologie
per il riconoscimento di immagini per l'individuazione del lupo.
Trasferimento di tecnologie di rilevazione LIDAR
al contesto dell’allevamento ovino toscano
Salvaguardia del pascolamento
per promuovere servizi ecosistemici, paesaggio, benessere animale, sostenibilità e qualità dei prodotti
Potenziamento delle difese del gregge
e miglioramento dell’efficacia di recinzioni, cani da guardiania e pascolo condotto.

AZIONI / Gruppo Operativo AILLUPO
1. Costituzione di un network
con diverse professionalità per ridurre la predazione da parte del lupo.
2. Acquisizione delle caratteristiche produttive
delle aziende coninvolte e ricostruzione degli attacchi ai greggi.
3. Assemblaggio di due kit di telesorveglianza
adattati all’uso aziendale e testati per il riconoscimento del lupo, utilizzando database open-source e osservazione di esemplari vivi.
4.Installazione dei kit
nelle aziende di test entro 100 giorni dall’avvio del progetto.
INDICATORE / Report dei primi 28 giorni di telesorveglianza e numero di lupi identificati correttamente.
5. Installazione delle fototrappole
nelle aziende per monitorare la presenza del predatore.
6. Sopralluoghi per monitorare
l’andamento della prima fase del progetto: 3 visite aziendali effettuate nei primi 12 mesi di durata del progetto.
7. Validazione del sistema
tramite lo spostamento dei kit di telesorveglianza nelle aziende di validazione, per ulteriori 10 mesi.
8. Promozione della formazione
sulla gestione dei greggi con la presenza di predatori.
9. Disseminazione dei risultati
attraverso un piano di comunicazione multicanale.
RISULTATI ATTESI / Gruppo Operativo AILLUPO
Validare il sistema
in diversi allevamenti della Toscana per renderlo flessibile e facilmente adattabile alle esigenze specifiche di ogni azienda zootecnica.
Ridurre gli attacchi al gregge
identificando automaticamente il lupo e notificando tempestivamente la sua presenza all’allevatore.
Ridurre le perdite di produzione
causate dallo stress da predatori, individuandoli e allontanandoli prima che si avvicinino al gregge.
Diminuire il carico di lavoro
dell'allevatore legato alla sorveglianza durante il pascolo.
Ridurre l'acquisto di foraggio
e mangimi esterni, per migliorare l'uso della risorsa pascoliva.
Migliorare la qualità e la quantità del latte
grazie a un ambiente più sicuro, con meno rischi sanitari, e al consumo di essenze pascolive in grado di caratterizzare il prodotto finale dal punto di vista sensoriale.
Ridurre i costi di gestione
e mantenimento dei cani da guardianiariduzione del conflitto tra cani da guardiania e avventori occasionali.
Mantenere la multifunzionalità
dell’azienda agricola e i servizi ecosistemici.
Formare il personale di stalla
sull’uso delle tecnologie e delle misure di prevenzione disponibili.









